La Storia

Il Monastero Santa Rosa

Quando in Costiera Amalfitana, il sole tramonta dietro i Monti Lattari e il giorno lascia dolcemente spazio alla notte accarezzando il piccolo paese di Conca dei Marini, alzate lo sguardo dal Golfo di Salerno e cercate una “Vision superba, che fra terra e cielo qual ala d’angel sulla costa spazia”. Costruito su un’alta e scoscesa sporgenza rocciosa, il Monastero Santa Rosa Hotel & SPA si staglia all’orizzonte nella sua maestosa solitudine e sovrasta il territorio circostante. La roccia su cui posa pare drappeggiare un manto regale e le cupole che lo sovrastano rievocano un diadema.

Originariamente un monastero del XVII secolo, il Monastero Santa Rosa è stato ristrutturato con profondo rispetto filologico e trasformato in un esclusivo boutique Hotel corredato di una lussuosa Spa. Situato tra Positano e Amalfi, lungo un tratto di costa nota al mondo per i suoi meravigliosi panorami, il Monastero Santa Rosa regala una vista mozzafiato e accoglie gli ospiti in un’atmosfera di fascino, ricca di storia.

La Storia del Monastero Santa Rosa

Provate ad immaginare le monache, con indosso la tradizionale tunica immacolata e sul capo il velo nero, impegnate a infornare deliziosi pasticcini alla crema nella cucina di un convento del XVII secolo, arroccato sul più ripido promontorio di Conca dei Marini. È così che tutto è iniziato… gli squisiti manicaretti preparati delle monache sono oggi conosciuti come sfogliatella “Santa Rosa”. Mantenere vivo il significato storico del Monastero creando una continuità con il passato, è infatti il principale obiettivo che la guida.

Il Monastero fu costruito, alla fine del XXVII secolo, per volontà di Sorella Rosa Pandolfi, discendente della nobile famiglia Pontone della Scala che aveva preso residenza proprio a Conca. L’antica chiesa di Santa Maria di Grado, ormai ridotta in rovina, fu regalata a Sorella Pandolfi che decise di costruirvi a fianco il Monastero per ospitare le “Sacre Vergini”. I lavori furono ultimati nel 1681 e il Monastero dedicato a Santa Rosa da Lima.

Nel corso degli anni le suore diedero ampio sostegno alla popolazione locale in svariati modi. Di vitale rilevanza fu ad esempio la realizzazione di un acquedotto che raccoglieva l’acqua dal Monte Vocito al Monastero e da qui la portava a Piazza Olmo, dando coì a Conca l’acqua corrente. Una lapide commemorativa accanto alla fontana del paese ricorda ancora oggi questo nobile gesto. Le suore misero a disposizione della comunità le proprie conoscenze farmaceutiche, preparando medicinali e rimedi per le malattie più comuni. E divennero note anche per le loro doti culinarie. A metà dell’800 circa, a seguito delle leggi di eversione dell’asse ecclesiastico, l’insediamento religioso fu costretto a traslocare e il monastero passò di proprietà al Comune.

Venne successivamente acquistato da un albergatore romano che intuì, come fece molti anni più tardi la stessa Bianca, il valore storico dell’edificio e nel 1924 il vecchio Monastero fu trasformato in Hotel. Apprezzato per l’autentica semplicità che emanava, tipica della vita monastica, l’Hotel Santa Rosa divenne uno dei 39 Relais Château in Italia. Il suo motto era: “A ogni finestra il sole, da ogni finestra il Mare”.

Con grande sollievo di Bianca Sharma, la famiglia Marcucci prima e la famiglia Caterina poi, a cui la proprietà passò per successione matrimoniale, seppero conservare l’impianto architettonico originale dell’edificio arricchendolo dei comfort moderni, consoni alle necessità degli ospiti. Alla morte dell’ultimo discendente dei Caterina, l’Hotel fu purtroppo ancora una volta privato di ogni funzione. Dell’imponente struttura che sovrastava la ripida scogliera, della sua storia e della gloriosa accoglienza che aveva saputo offrire rimase soltanto un lontano ricordo.

Nel 2000, nel corso di una crociera nel Golfo di Salerno, Bianca, scrutando un promontorio che si ergeva sopra di lei in tutto il suo splendore, notò quel monastero maestoso e di struggente bellezza. Ne fu rapita a tal punto che acquistò la proprietà e si trasferì sulla Costiera per seguire il meticoloso percorso di restauro, durato dieci anni, che ha trasformato il monastero in un lussuoso boutique hotel. Grazie alla collaborazione con un team di architetti e storici del luogo e alla passione della proprietaria, che ha supervisionato ogni dettaglio, l’integrità della struttura è stata preservata e il Monastero ha conservato una forte autenticità storica.
Da sempre la storia del villaggio di Conca dei Marini è fortemente legata al destino del Monastero. Grazie a Bianca Sharma e al suo inarrestabile impegno in questo progetto, oggi il legame si rinnova. Da maggio 2012 il Monastero, trasformato in luxury hotel, ha riaperto le sue porte alla popolazione del luogo e agli ospiti di tutto il mondo. *

*Conca Dei Marini e la sua storia Conca dei Marini